Con la pubblicazione
sulla gazzetta ufficiale n. 186 del 12 agosto 2003 (supplemento
ordinario n. 133) della legge di conversione del decreto 151
del 2003 sono definitivamente entrate in vigore le nuove regole
del codice. La legge introduce sanzioni più severe
per tutti gli automobilisti indisciplinati e prevede un inasprimento
dei punti da sottrarre a seconda delle infrazioni commesse:
6 punti per il passaggio con il semaforo rosso e il mancato
rispetto dello stop; 8 per le inversioni di marcia su curve
o dossi, 10 per la retromarcia in autostrada. Tra le violazioni
più penalizzate rimangono comunque, come era già
previsto dal d.l. 151 che ha introdotto la patente a punti
e l’obbligo dei fari accesi anche di giorno, la guida
in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droga, le gare di
velocità e l’omissione di soccorso in caso di
incidente.
Per quest’estate - tra le novità che vanno ad
aggiungersi a quelle in vigore già dall'agosto del
2002 - quella che interessa maggiormente i cittadini è
senza dubbio la patente a punti.
Il nuovo codice prevede 20 punti virtuali per ciascun documento
di guida che verranno scalati a seconda delle infrazioni commesse.
Gli automobilisti più indisciplinati rischiano il ritiro
della patente, anche se ora chi commette più infrazioni
in una volta sola (che comporterebbero la perdita totale dei
punti) ne può perdere al massimo 15 nel caso in cui
non siano previste sanzioni accessorie (sopensione e revoca
della patente). Per recuperare i punti persi sono previsti
dei corsi di educazione stradale con frequenza obbligatoria.
Il nuovo codice della strada prevede anche la possibilità
di guadagnare qualche punto per buona condotta: chi ha 20
punti e non subisce sottrazioni per due anni può averne
due di bonus per ogni biennio, fino a raggiungere un massimo
di 30 punti sulla patente.
E’ confermato l’obbligo del patentino per i minorenni
alla guida dei ciclomotori che entrerà in vigore il
1° luglio 2004 e che si potrà ottenere anche frequentando
dei corsi gratuiti a scuola. E’ previsto anche l’obbligo,
a partire da gennaio 2004, di dotarsi di accessori “riflettenti”:
nessuno potrà scendere dalla macchina in autostrada
senza indossare un giubbotto o delle bretelle ad alta visibilità.
S’inaspriscono inoltre le pene per chi gareggia in velocità
senza le autorizzazioni necessarie: nei casi più gravi
è prevista la reclusione anche fino 12 anni.
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